Il piccolo spot di luce emesso dal laser ha una particolare lunghezza d’onda che grazie alla teoria della fototermolisi selettiva, attraversa la cute senza danneggiarla e viene selettivamente assorbito dalla melanina presente all’interno della macchia o ipercromia in genere vogliamo colpire. Il pigmento bruno così colpito va a danneggiare e distruggere la lesione o inestetismo colpito cancellandolo. 

Quali laser e quali indicazioni?

Esistono diversi tipi di laser più o meno specifici per le diverse patologie o inestetismi che ci troviamo a trattare. Noi abbiamo a disposizione 3 sorgenti che utilizziamo per queste indicazioni:

  • Laser Q-Switched 532nm laser indicato per:
    • Lentigo solari viso, corpo, dorso mani
    • Iperpigmentazioni post-infiammatorie (post-trauma, post-scleroterapia..)
  • Laser Co2
    • Certe lentigo solari
    • Cheratosi seborroiche 
    • Verruche piane pigmentate

In cosa consiste l’intervento?

Il paziente prima di essere sottoposto al trattamento prenderà un appuntamento per un colloquio informativo e gratuito durante il quale gli verrà spiegata la metodica, i possibili rischi ed effetti collaterali, verrà valutata l’opportunità o meno di eseguire l’intervento e verrà ben pianificata la seduta ed il piano di trattamento. Non tutte le lesioni pigmentate possono essere trattate in prima battuta con il laser. Alcune richiedono un’attenta valutazione clinica, dermoscopica, a volte bioptica per escluderne la natura maligna o premaligna. Altre come il melasma richiedono un’attenta valutazione e lunga gestione con terapie mediche. Il giorno della seduta la parte da trattare verrà prima opportunamente struccata, pulita e disinfettata poi si inizierà a eseguire il trattamento laser fatto di uno o più passaggi a seconda dell’obiettivo preposto. Il trattamento viene generalmente eseguito senza bisogno di anestesie locali, ma si possono utilizzare creme anestetiche, ghiaccio o erogare aria fredda per ridurre al minimo il disconfort percepito dal paziente. Dopo la seduta, che in genere dura da pochi minuti a 30-40 minuti in base all’estensione della zona da trattare, si lascia per qualche tempo il paziente con ghiaccio o impacchi freddi (per ridurre al minimo il gonfiore e l’eritema post-trattamento), poi dopo opportuna disinfezione si può attuare un buon camouflage o make-up. Il paziente non deve essere accompagnato, non è richiesto il digiuno, non deve eseguire particolari esami prima del trattamento, può lasciare l’ambulatorio dopo la seduta autonomamente e ricominciare da subito la normale attività sociale, lavorativa, sportiva. 

Quante sedute sono necessarie?

Dipende dal tipo di patologia o inestetismo che ci accingiamo a trattare. Ci sono lesioni che richiedono una sola seduta ed un eventuale controllo e ritocco compreso nel trattamento a distanza di 40 giorni (lentigo solari, cheratosi seborroiche, verruche piane..) e lesioni più complesse che richiedono più sedute da eseguirsi ogni 40-60 giorni ed una attenta gestione (iperpigmentazioni post-infiammatorie, melasmi..).

Il trattamento viene quasi sempre percepito come indolore o mediamente fastidioso ma sopportabile. Dopo il trattamento la lesione si scurisce.

Precauzioni necessarie

Tutti questi trattamenti laser richiedono una cute non abbronzata e dopo il trattamento non ci si può esporre al sole per almeno 40 giorni. Durante la seduta è indispensabile indossare adeguati occhiali protettivi in quanto il raggio può causare danni permanenti alla retina. Nei 10 giorni successivi al trattamento si consiglia di applicare sulle zone trattate creme specifiche e, per qualche mese, di utilizzare creme schermanti solari nel caso sia interessata una zona fotoesposta. Le zone trattate possono essere da subito bagnate e mascherate con trucco o camouflage.