Laser vascolare
Il piccolo spot di luce emesso dal laser ha una particolare lunghezza d’onda che grazie alla teoria della fototermolisi selettiva, attraversa la cute senza danneggiarla e viene selettivamente assorbito dall’emoglobina del sangue presente all’interno delle strutture vascolari anomale che vogliamo colpire. Il sangue così colpito si coagula e va a riscaldare danneggiare e chiudere la struttura vascolare colpita cancellandola.
Quali laser e quali indicazioni?
Esistono diversi tipi di laser vascolari più o meno specifici per le diverse patologie o inestetismi che ci troviamo a trattare. Noi abbiamo a disposizione il Laser Nd:Yag 1064nm, laser indicato per:
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- Teleangectasie e couperose del volto, collo e scollato
- Teleangectasie degli arti inferiori
- Rimozione angiomi rubino e angiocheratomi
- Laghi venosi
- Granuloma piogenico
- Spider angioma
In cosa consiste l’intervento?
Il paziente prima di essere sottoposto al trattamento prenderà un appuntamento per un colloquio informativo e gratuito durante il quale gli verrà spiegata la metodica, i possibili rischi ed effetti collaterali, verrà valutata l’opportunità o meno di eseguire l’intervento e verrà ben pianificata la seduta ed il piano di trattamento. Non tutte le lesioni vascolari possono essere trattate in prima battuta con il laser. Le teleangectasie degli arti inferiori richiedono dapprima una visita dal chirurgo vascolare con esecuzione dell’eco doppler venoso degli arti inferiori. Ci sono lesioni vascolari che richiedono in primo luogo un intervento chirurgico, altre un eventuale ciclo di massaggi linfodrenanti e carbossiterapia preparatoria, un ciclo di scleroterapia ed in ultima battuta la laser terapia. È comunque il collega chirurgo vascolare o angiologia che in sede di eco doppler decide che percorso terapeutico consigliare al paziente. Anche le malformazioni vascolari complesse richiedono dapprima un’attenta valutazione emodinamica per poter effettuare poi il miglior trattamento possibile. Il giorno della seduta la parte da trattare verrà prima opportunamente struccata, pulita e disinfettata poi si inizierà a eseguire il trattamento laser fatto di uno o più passaggi a seconda dell’obiettivo preposto. Il trattamento viene generalmente eseguito senza bisogno di anestesie locali, ma si possono utilizzare creme anestetiche, ghiaccio o erogare aria fredda per ridurre al minimo il disconfort percepito dal paziente. Dopo la seduta, che in genere dura da pochi minuti a 30-40 minuti in base all’estensione della zona da trattare, si lascia per qualche tempo il paziente con ghiaccio o impacchi freddi (per ridurre al minimo il gonfiore e l’eritema post-trattamento), poi dopo opportuna disinfezione si può attuare un buon camouflage o make-up. Il paziente non deve essere accompagnato, non è richiesto il digiuno, non deve eseguire particolari esami prima del trattamento, può lasciare l’ambulatorio dopo la seduta autonomamente e ricominciare da subito la normale attività sociale, lavorativa, sportiva.
Quante sedute sono necessarie?
Dipende dal tipo di patologia o inestetismo che ci accingiamo a trattare. Ci sono lesioni che richiedono una sola seduta ed un eventuale controllo e ritocco compreso nel trattamento a distanza di 40 giorni (angiomi rubino, angiocheratomi, teleangectasie del volto, laghi venosi, granulomi piogenici…) e lesioni più complesse che richiedono un ciclo di sedute da eseguirsi ogni 40-60 giorni (teleangectasie arti inferiori, malformazioni vascolari..).
Effetti collaterali e complicanze
Il trattamento viene quasi sempre percepito come fastidioso o mediamente doloroso ma sopportabile. Dopo il trattamento i vasi trattati risultano arrossati ed edematosi. Alcune volte possono comparire piccoli lividi, vescicole e croste che risolvono nel giro di 1 -3 settimane nel volto, 4-8 settimane negli arti inferiori. Alla caduta delle crosticine possono rimanere aree di ipo o ipercromia che risolvono solitamente nel giro di poche settimane.
Precauzioni necessarie
Tutti i trattamenti laser vascolari richiedono una cute non abbronzata e dopo il trattamento non ci si può esporre al sole per almeno 40 giorni. Durante la seduta è indispensabile indossare adeguati occhiali protettivi in quanto il raggio può causare danni permanenti alla retina. Nei 10 giorni successivi al trattamento si consiglia di applicare sulle zone trattate creme specifiche e, per qualche mese, di utilizzare creme schermanti solari nel caso sia interessata una zona fotoesposta.